martedì 12 marzo 2013

Biocarburanti e prezzi benzina USA

I Renewable Identification Number (RIN) credits, questi sconosciuti. In breve, si tratta di ethanol credits, che raffinatori e distributori di carburanti possono comprare per rispettare le limitazioni imposte dallo US Renewable Fuel Standard (RFS)del 2007; i RIN sono collegati ad ogni gallone di etanolo prodotto, per essere poi separati quando l'etanolo è mescolato con la benzina: in questo modo, se un raffinatore possiede più RIN di quanti richiesti dalla RFS per l'anno in corso (ergo, ha messo più etanolo nella benzina di quanto richeisto dalla normativa vigente), può vendere credits sul mercato, che possono essere acquistati da altri raffinatori. Per il 2013, l'RFS impone di miscelare 13,8 mld. galloni (51 mld. ltr) di etanolo corn-derived nella benzina distribuita in USA.

In questo post, da cui l'estratto copiato, trovate una spiegazione più articolata dei RIN :

"RINs are the basis of the accounting system created by the Environmental Protection Agency (EPA) for use in enforcing the fuel mandates outlined under the RFS2. A RIN is a 38-digit number assigned to each gallon or batch of renewable fuel produced or imported into the U.S. Each RIN travels through the supply chain with the biofuel it is associated with until it is separated, at which point the RIN can be applied towards the mandate of an obligated party (fuel blender) or traded among other obligated parties or speculative traders, potentially for application towards the mandate at a future time. Thus, the RINs system allows obligated parties to meet their individual mandates by applying RINs representing biofuels which they have physically purchased and blended, or those which were purchased from another party through RIN trading".

Fino a fine 2012, i RIN venivano scambiati a prezzi che oscillavano intorno ai 0,05 $/gallone. Negli ultimi 3 mesi, il prezzo è aumentato costantemente: 0,26 $/gallone in febbraio, 0,7 $/gallone in marzo. Insomma, un incremento del 1400% da inizio anno, che ha portato gli analisti dell'OPIS a parlare di "RINsanity".


Secondo il FT, che ha dedicato un paio di pezzi alla questione, le ragioni alla base dell'impennata dei prezzi dei RIN sono da ricercare nella mancanza di capacità produttiva delle raffinerie di etanolo USA, che saranno in grado di processare soltanto 12,3 mld/galloni di biocarburanti quest'anno, ben al di sotto dei 13,8 imposti dal RFS. Stando a quanto riportato dal Platts, anche l'EIA si è detta preoccupata della mancanza di capacità di raffinazione negli USA

Bisogna però sottolieare che secondo alcune stime, ci sarebbero ancora l'equivalente in RIN di 2,5 mld./galloni di etanolo che non sono stati venduti nel 2012, e che possono essere sfruttati dalle petrolifere per rispettare i limiti imposti dal RFS.

 Ora, si chiederanno i pochi impavidi lettori che ci hanno seguito in questa discettazione su di un cambiamento che sta influenzando una parte piuttosto marginale del mercato dei carburanti, perché questa discettazione sui RIN?

Semplice: perché, come sostiene anche il management di Valero, se il prezzo dei RIN dovesse restare su questi livelli per i prossimi mesi si rifletterà sicuramente sul prezzo della benzina USA, e a farne le conseguenze saranno gli automobilisti americani.

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